A bordo della Msc World Europa ormeggiata presso la Stazione Marittima si è tenuta la quarta edizione del premio internazionale dedicato alla memoria del fuoriclasse argentino. Tra i premiati anche il presidente del Coni Giovanni Malagò.
Questo premio è per lui, non per noi. Lui diceva sempre una cosa, che Napoli era la sua seconda casa. E ogni volta che noi torniamo qui, lo percepiamo. Per questo ci teniamo a ringraziare la gente di Napoli, che è sempre carina con noi”. Così Dalma Maradona, in occasione della cerimonia di premiazione dell’evento “Per sempre con Diego”, il premio internazionale in memoria del fuoriclasse argentino organizzato dalla cooperativa giornalistica “La Voce degli Ultimi” e giunto alla sua quarta edizione, ha parlato dal palco allestito a bordo della Msc World Europa del rapporto che il padre aveva con la città partenopea e delle emozioni che provano lei e la sorella Giannina, al suo fianco, ogni qual volta fanno ritorno a Napoli.
Dalma, tra l’emozione del pubblico presente in platea, ci ha tenuto a ribadire la loro ferma volontà di sapere la verità sulla morte del ‘Pibe de Oro’: “Siamo qui anche per chiedere che venga fatta giustizia per lui”. A consegnare il riconoscimento alle figlie del ‘Diez’ è stato l’ex compagno e amico di Diego, Beppe Bruscolotti, salito sul palco insieme al giornalista Ciccio Marolda, uno dei ‘cantori’ delle gesta del fuoriclasse sudamericano durante il settennato all’ombra del Vesuvio.
Il ricordo di Antonio Juliano
In apertura della cerimonia di premiazione, presentata da Jolanda De Rienzo e Umberto Chiariello, c’è stato anche un toccante ricordo in memoria di un altro ex capitano del Napoli, Antonio Juliano, l’uomo che da dirigente condusse con tenacia e abnegazione la trattativa per strappare Maradona al Barcellona e portarlo in azzurro. Sul palco, a ricordare il leggendario ‘Totonno’, sono stati l’amico e compagno di sempre Vincenzo Montefusco e il figlio Andrea.
“Antonio è stato sempre un simbolo e un modello da seguire per quelli che erano i suoi comportamenti. Ha dato tutto per il Napoli non solo come calciatore, ma come persona. È stato l’artefice dell’arrivo di Maradona, che ha cambiato la storia del club e la mentalità di squadra, società e tifosi”, ha ricordato Montefusco.
“Era un papà tosto, era esigente con sé stesso, con la famiglia, con tutti. Lui ha sempre detto di avere un unico rammarico, che era quello di non essere riuscito a vincere lo scudetto con il Napoli. E per questo motivo volle a tutti i costi portare qui l’uomo che avrebbe fatto vincere agli azzurri quello scudetto tanto desiderato”, ha raccontato il figlio Andrea.
Malagò sullo stadio Maradona: “Se ognuno rimane sulle proprie posizioni, non si va da nessuna parte”
Tra i premiati dell’edizione 2024 di “Per sempre con Diego” anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha parlato dello stato di salute dello sport italiano: “Alle Olimpiadi abbiamo centrato più quarti e quinti posti di tutti, più ancora delle medaglie vinte. Per quanto riguarda l’indice di sportività, che misura la competitività, siamo dietro solo a pochissimi Paesi, tra cui Cina e Stati Uniti che hanno ben altra popolazione rispetto a noi. A che punto siamo per i Giochi Olimpici del 2026 di Milano-Cortina? Stiamo lavorando molto bene e stiamo recuperando del tempo perso. Ci stiamo mettendo nelle condizioni di fare le migliori olimpiadi invernali di sempre”.
Il numero uno dello sport italiano ha parlato anche dello stadio Maradona e della possibile ristrutturazione dell’impianto in vista di Euro 2032: “Il governo ha le idee chiare sulla questione stadi. Le istituzioni, Regione, Comune, calcio Napoli, devono chiudersi in una stanza e mettersi attorno a un tavolo. Io penso che se ognuno rimane sulle proprie posizioni, non si va da nessuna parte. Se invece ognuno arretra di qualche metro, allora dopo un po’ si arriva ad un punto d’incontro”.
Infine un aneddoto su Maradona: “Conoscevo bene Diego, gli ho venduto tante auto con la mia azienda. Ogni lunedì veniva a Roma dal professor Dal Monte e poi veniva a giocare a calcetto da noi al circolo Aniene. Conservo di lui un ricordo bellissimo”.
Gli altri premiati
Tra i premiati della quarta edizione di “Per sempre Diego” anche il campione olimpico nel karate a Tokyo nel 2021 Luigi Busà, la leggenda del canottaggio Giuseppe Abbagnale, il giornalista Marino Bartoletti, grande amico di Maradona, e l’ex campione del Mondo 1982 con l’Italia Fulvio Collovati, che ha raccontato alcuni aneddoti sulle scelte di Bearzot per la marcatura di Maradona nel match contro l’Argentina e ha concluso con una considerazione: “Mi chiedono sempre se sia stato più forte Maradona, Messi o Pelé. Io dico solo che Maradona era unico e per me è stato un grande onore giocare contro di lui”.
NAPOLI TODAY