Francesca Corizza
Si è rinnovato anche quest’anno l’appuntamento con il Premio Internazionale “Per Sempre con Diego”, giunto alla sua quarta edizione, in memoria dell’indimenticabile campione Diego Armando Maradona. L’evento, che celebra le figure e le personalità che hanno incarnato e incarnano i valori di eccellenza, sport e umanità, si è tenuto oggi 21 ottobre 2024 sulla nave MSC Europa ancorata nel porto di Napoli. Tra i premiati anche Giovanni Malagò, presidente del Coni, che ha raccontato un meraviglioso aneddoto su Diego Armando Maradona.
In occasione dell’evento “Per Sempre con Diego”, a bordo della MSC World Europa, c’erano anche Dalma e Giannina Maradona, le figlie del Pibe de Oro. La primogenita ammette alla stampa di non poter entrare nell’impianto di Fuorigrotta, che porta il nome di suo padre. Ne parla oggi il Corriere dello Sport, ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione:
“Da un lato i passeggeri e i turisti, dall’altro gli invitati alla manifestazione curata dal comitato organizzatore del premio “Per Sempre Scugnizzo”. Dalma e Gianinna, bimbe ai tempi degli scudetti di Diego, entrano insieme con Malagò. «È sempre bello ed emozionante tornare a Napoli», dice Dalmita, la primogenita. Gentile, sorridente, semplice: «Quando sono stata qui ero piccola, non posso ricordare tante cose, ma la gente è sempre carina con me». L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha segnato il suo primo gol in Serie A proprio nello stadio che oggi porta il nome di suo padre. E in campo c’era Maradona: «Devo controllare se ho qualche foto. Mi piace stare qui, la gente ricorda mio padre ovunque. In tutte le strade. Ogni volta che vengo, vado al Murale». Poi, la squadra: «Sarebbe stato felice di vedere un altro scudetto. Anche io tifo Napoli, ma non posso entrare allo stadio. Non mi fanno entrare nello stadio che porta il mio cognome. Non so cosa sia accaduto. Credo che i problemi con il club siano cominciati quando hanno realizzato la maglia con il viso di mio padre: eravamo contenti ma chiedemmo dei soldi da dare in beneficenza, però il Napoli disse no. È difficile da raccontare ma lo rispetto»“.
Euro 2032 a Napoli? Si può fare, purché lo stadio rispetti i parametri della Uefa. Lo ha spiegato Giovanni Malagò, presidente del Coni, oggi a Napoli per il Premio Internazionale “Per Sempre con Diego”, ideato per ricordare la memoria di Diego Armando Maradona e al quale oggi erano presenti anche le figlie Dalma e Giannina, oltre a campioni del passato.
La questione Euro 2032 è da tempo sul banco: l’Italia ospiterà l’Europeo assieme alla Turchia, e questo riduce il numero di gare che si giocheranno sulla penisola, e dunque degli stadi coinvolti. Sulla carta, la scelta è tra 5 dei 10 stadi “papabili”, con tre che sono già sicuri: il Giuseppe Meazza (Milano), l’Olimpico (Roma) e lo Stadium (Torino). Ne mancano due, che verranno scelti con ogni probabilità tra il Diego Armando Maradona (Napoli), l’Artemio Franchi (Firenze), il San Nicola (Bari), il Marcantonio Bentegodi (Verona), il Renato Dall’Ara (Bologna), il Luigi Ferraris (Genova) e il nuovo stadio del Cagliari, attualmente in fase di progettazione.
“C’è l’intenzione da parte di tutti, del Governo in primis e della Federazione”, ha spiegato Malagò, “di tenere conto dell’importanza di Napoli. Chiaro che per ospitare una gara degli Europei, la Uefa impone di avere un certo numero di parametri, ma diciamo che meno male c’è tempo. Le istituzioni, Regione, Comune, Calcio Napoli, devono chiudersi in una stanza e mettersi attorno a un tavolo”, ha aggiunto Malagò, “Penso che se ognuno rimane sulle proprie posizioni, non si va da nessuna parte. Se invece ognuno arretra di qualche metro, allora dopo un po’ si arriva ad un punto d’incontro”.